Statuto

1.  Denominazione e sede

E’ costituita per volontà di Margherita  Zoebeli,  nata  a Zurigo il 7 giugno  1912,  una  Fondazione  denominata “FONDAZIONE MARGHERITA ZOEBELI” .

La Fondazione ha sede in Rimini presso il Centro Educativo Italo Svizzero (C.E.I.S.), attualmente in Via Vezia n.2.

2.  Scopo della Fondazione

La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di ricerca nel settore dell’istruzione, promuovendo la conoscenza di esperienze, metodi e materiali didattici innovativi in campo educativo, in particolare a favore di minori svantaggiati in ragione di condizioni fisiche e psichiche.

La sua attività consiste principalmente, in armonia con lo Statuto del Centro Educativo Italo Svizzero “Remo Bordoni” (C.E.I.S.) con sede in Rimini (riconosciuto Ente Morale con DPR 1036 del 22 novembre 1973) e in applicazione dei principi contenuti nella Carta del C.E.I.S., nel:

  1. promuovere attraverso iniziative specifiche, studi e ricerche, tesi di laurea, ecc., l’approfondimento culturale e disciplinare e la conoscenza di  esperienze  innovative  nel campo pedagogico didattico, con particolare riferimento allo sviluppo della educazione interculturale;
  2. curare lo scambio di esperienze e di ricerche fra Istituti e Associazioni operanti nel campo educativo, nel solco dei valori perseguiti da Margherita Zoebeli;
  3. favorire la conoscenza di metodi e materiali didattici per l’educazione di bambini minorati psico-fisici.

Tenendo conto della tradizione e dell’esperienza maturata dal C.E.I.S., la Fondazione si propone di:

  • erogare borse di studio che promuovano la ricerca pedagogico-didattica e sviluppino  lo  scambio  di esperienze fra strutture scolastiche italiane, in particolare  il C.E.I.S., e quelle di Paesi europei ed extra-europei;
  • sovvenzionare viaggi di studio, in particolare per insegnanti del C.E.I.S., con  lo  scopo  di  acquisire conoscenze didattiche per l’educazione di bambini minorati psico-fisici.

Per conseguire le finalità sopra indicate la Fondazione stabilisce gli opportuni contatti e collaborazioni con Enti, Associazioni e Organismi affini.

La Fondazione non può svolgere altre attività che non siano complementari, affini e connesse a quelle statutarie.

3.  Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione è  costituito  inizialmente dalla erogazione della Fondatrice Margherita Zoebeli esattamente descritta nell’atto di costituzione del quale il presente statuto è parte integrante Tale patrimonio potrà venire aumentato e alimentato con oblazioni, donazioni, legati ed erogazioni di quanti abbiano desiderio ed amore al potenziamento dell’Istituzione.

La Fondazione provvede al conseguimento dei suoi scopi con le rendite del suo patrimonio ovvero, in casi eccezionali, utilizzando parte dello stesso.

Il Consiglio di Amministrazione provvede all’investimento del denaro che perviene alla Fondazione nei modi che ritiene più sicuro e redditizio.

4.     Organi

Gli organi della Fondazione sono:

  • Il Consiglio di Amministrazione;
  • Il Presidente (ed eventualmente il Vice Presidente);
  • Il Segretario.

5.     Il Consiglio di Amministrazione

Il consiglio di Amministrazione è composto da sei a nove membri dei quali fanno parte le persone designate da Margherita Zoebeli nel testamento olografo del 16/11/1995 pubblicato con verbale ricevuto dal dott.Fernando Maria Pelliccioni, notaio in Rimini, il 30/7/1996,  Rep. 68407/10899, registrato a Rimini il 31/07/1996 al n.1540/I, depositato alla Cancelleria della Pretura Circondariale  di Rimini il 1/8/1996).

In caso di dimissioni o di decadenza di uno o più consiglieri, si procede alla elezione sostitutiva per cooptazione assoluta.

In deroga a tale  criterio  uno  dei membri del Consiglio di Amministrazione dovrà essere nominato direttamente dal Consiglio di Amministrazione del Centro Educativo Italo Svizzero. AGGIUNTO

In caso si voglia elevare il numero dei consiglieri, nel rispetto del limite massimo più sopra previsto, i nuovi componenti saranno nominati da tutti i membri del Consiglio di Amministrazione in carica.

Il C.d.A. ha il compito:

  • di amministrare il patrimonio della Fondazione, gestire le entrate ordinarie e straordinarie ripartendo le rendite alle destinazioni e con modalità atte a perseguire gli  scopi sociali;
  • di approvare entro il mese di dicembre il conto preventivo dell’anno successivo ed entro il mese di febbraio il conto consuntivo dell’anno precedente.

Il Consiglio di Amministrazione elegge fra i suoi componenti ogni tre esercizi finanziari il Presidente, eventualmente il Vice-Presidente, ed il Segretario.

Le persone in carica sono rieleggibili.

I Consiglieri non percepiscono alcun compenso per l’attività svolta, salvo il rimborso delle eventuali spese sostenute per ragioni dell’ufficio.

6.     Il Presidente

ha la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi in giudizio e in Consiglio;

  • convoca il Consiglio di Amministrazione e lo presiede;

proponendo le materie da trattare nelle rispettive riunioni, tenendo conto delle eventuali proposte dei consiglieri;

  • firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati;
    • sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione;
    • cura l’osservanza dello Statuto;
    • provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio e cura i rapporti con le Autorità tutorie;
    • adotta in caso di  urgenza ogni provvedimento opportuno riferendo nel più breve tempo al Consiglio di Amministrazione. In caso di mancanza o di impedimento del Presidente ne fa le veci il Vice Presidente, ove eletto, o il Consigliere più anziano d’età.

7.  Convocazione del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce  di  norma  in seduta ordinaria due volte l’anno e straordinariamente ogni qualvolta il Presidente lo giudichi necessario o ne sia fatta richiesta scritta da almeno tre dei suoi membri.

La convocazione è fatta dal Presidente con invito scritto diramato almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione, con l’indicazione dell’ordine del giorno  da trattare.

Alle riunioni possono essere invitati  a  partecipare,  con ruolo consultivo, oltre ai rappresentanti del C.E.I.S., Enti, Istituti, personalità del ruolo accademico e culturale, professionisti e quanti altri ritenuti utili dal Consiglio di Amministrazione.

8.  Deliberazioni del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione cura la gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione nel rispetto della normativa vigente e redige secondo legge il bilancio.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono valide se è presente la maggioranza dei membri che lo compongono.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta e a votazione palese; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

I verbali delle  deliberazioni  del  Consiglio  di Amministrazione sono trascritti in ordine cronologico su apposito registro e sono sottoscritti dal Presidente e dal Segretario, il quale ne curerà la conservazione

9.  Bilancio

L’esercizio finanziario della Fondazione ha inizio il  1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.

10. Avanzi di gestione

Alla Fondazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestioni comunque denominati, nonchè  fondi,  riserve,  capitale  durante  la  vita  della Fondazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte o previste dalla legge tempo per tempo vigenti, dovendosi impiegare gli utili o gli avanzi di gestione esclusivamente per la  realizzazione  delle attività previste dallo Statuto.

11. Scioglimento

In caso di scioglimento, per qualsiasi causa, la Fondazione devolverà il suo patrimonio secondo i precetti della Fondatrice Margherita Zoebeli di cui al testamento olografo del 16/11/1995 o, se ciò fosse in contrasto con  norme tassative tempo per tempo vigenti, ad Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (anche ONLUS) o ai fini di pubblica utilità, sentito l’Organo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662.

12. Varie

Per tutto quanto non previsto  nel  presente  Statuto  viene fatto espresso rinvio e riferimento alle norme di legge in materia e in particolare alla normativa di cui al D.L.460 del 4 dicembre 1997.